Il progetto Sempreverdi è stato realizzato con il contributo del Comune di Bari presso il nostro centro, per fare del linguaggio del corpo uno strumento di aggregazione, condivisione e socializzazione per gli utenti della Terza età. Agli utenti sono stati offerti dei moduli di Ginnastica Dolce e Danza Popolare.

La danza popolare è probabilmente quella che meglio esprime lo spirito di aggregazione e di convivialità e proprio su questo principio si è fondato il corso di danze popolari del progetto Laboratori Sempreverdi. Con i partecipanti abbiamo spaziato dalle danze del sud d’Italia volte alla riscoperta di quel patrimonio culturale che ci appartiene ad altre danze tradizionali internazionali per carpire lo spirito di culture diverse ma fondamentalmente accomunate dal senso di appartenenza alla propria terra e dal desiderio di evasione, devozione e divertimento.

Il laboratorio è stato incentrato in particolare sulla pizzica, la danza pugliese più celebre, dimostrando, contrariamente a quanto si possa pensare, quanto sia una danza davvero accessibile a tutti: pochi passi semplici, non saltellati, mantenendo il ritmo binario, scandendo il tempo con il piede. Una danza in cui è possibile esprimersi lasciandosi andare all’improvvisazione, pur mantenendo il dialogo visivo e gestuale con il compagno o la compagna di ballo.

Le danze affrontate durante il corso sono state sia danze di coppia, come la Pizzica, la Tammurriata, “U Scozie” , la Tarantella del Gargano che danze corali o di cerchio come la Tarantella napoletana, il Sirtakì, la Quadriglia, il Circolo Circasso, la Chappeloise. Mentre la danza di coppia prevede un rapporto con il solo compagno di ballo, le danze corali e di cerchio sono incentrate sull’esecuzione di semplici figure da eseguire tutti insieme a ritmo di musica e sono state molto apprezzate dai partecipanti al laboratorio che hanno dato prova anche di abilità e memoria nell’esecuzione delle figure.

La danza popolare permette insomma di svolgere attività fisica e sviluppare coordinazione e memoria divertendosi e vivendo un momento di svago tutti insieme, insegnante compresa che ha potuto ritrovare attraverso i partecipanti la leggerezza, la spensieratezza e il vero spirito che dovrebbe accompagnare questi balli.

 

Per chi volesse cimentarsi in alcuni semplici passi di pizzica:

  • PASSO BASE: busto fermo, spalle ferme, bacino fermo, braccia sui fianchi con i gomiti in avanti per le donne e dietro la spalla per gli uomini, ginocchia leggermente piegate e scarico il peso del corpo prima su una gamba e poi sull’altra molleggiando sulle ginocchia e battendo il piede per terra a ritmo del tamburo. A ogni colpo più forte del tamburo, il piede batte per terra, poggiando completamente la pianta, mentre l’altro resta di poco sollevato. Non occorre saltellare, basta tenere il tempo. Con il passo base posso andare avanti e indietro, in posizione frontale o laterale.

 

  • PASSI PUNTATI: Si eseguono da fermi, in posizione frontale, Una gamba fa d’appoggio, con la pianta poggiata a terra, molleggiando sul ginocchio. Con l’altra batto il tempo per terra andando a ritmo con il tamburo, sollevandola e abbassandola leggermente avanti alla gamba d’appoggio. Mantenendo la stessa posizione posso anche battere il tempo una volta davanti alla gamba d’appoggio e una volta all’esterno senza superare l’ampiezza delle spalle.

 

  • PASSO TERZINATO: Si tratta di tre passetti molto piccoli e molto vicini e un saltello finale sul colpo forte del tamburo. Può essere effettuato in posizione frontale, laterale o laterale in cerchio.

 

  • SPOSTAMENTO: Sposto il peso del corpo prima a destra e poi a sinistra poggiando completamente la gamba d’appoggio e molleggiando leggermente sull’altra. Il movimento è accompagnato dalle braccia. Posso andare avanti e indietro in posizione frontale.

 

  • PASSO DELLO ZOPPO: Una gamba è completamente dritta, con la pianta ben poggiata a terra, l’altra è leggermente piegata con il tallone sollevato. Scarico il peso sulla gamba dritta portandola in avanti (o indietro) e la raggiungo con quella piegata. Durante i passi la gamba dritta resta sempre dritta e quella piegata resta sempre piegata.

 

NOTA BENE: Le posizioni da adottare durante la danza sono due: frontale e laterale. I danzatori non si toccano mai, né si danno mai le spalle ed è come se si muovessero all’interno di un cerchio ideale. Il tamburo scandisce il tempo della danza.

 

BUONE DANZE A TUTTI!

 

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